“Per trasformare la vasca in doccia ho scelto lui, mi fa risparmiare parecchio, tanto una vale l’altra”

Quante volte io e i miei colleghi abbiamo sentito questa frase dopo aver presentato una proposta ad un potenziale cliente.

E sentendo queste parole abbiamo desistito capendo di trovarci di fronte persone che fondamentalmente NON SONO il nostro classico cliente, attento, esigente, permaloso, che tiene davvero alla sua casa.

Ce lo hanno fatto capire con la frase:
“…mi fa risparmiare“.

Non ci è MAI e dico MAI stato obiettato che sceglievano il Signor X perchè era MIGLIORE di noi, oppure PIU’ COMPETENTE o MEGLIO ORGANIZZATO oppure che ISPIRAVA PIU’ FIDUCIA.

No, sempre e solo “COSTA MENO”!

Sia chiaro, qui parliamo dei clienti che NON CI HANNO SCELTO.

Per fortuna migliaia ci scelgono ogni anno confidandoci che siamo stati i più professionali, precisi, chiari, abbiamo offerto una garanzia senza punti oscuri, che ci hanno riconosciuto come i più esperti in materia e spesso che eravamo meno costosi di altre ditte decisamente meno qualificate che cercavano di cavalcare l’onda.

A noi parrebbe quasi normale che TUTTI capissero certe differenze. Invece parecchi cadono ancora nel tranello del prezzo.

Ora, sia chiaro, che TUTTI vogliamo spendere bene i nostri soldi è evidente.

E nemmeno possiamo pensare che “spendere di più” significhi per forza spendere MEGLIO.

Ma cosa significa RISPARMIARE?
Vuol forse dire “mi faccio fare i preventivi da un TOT di ditte/artigiani e poi scelgo chi mi chiede meno”?

No, non è così che funziona.

O almeno, NON è così SE confronti mele con pere.

Se devi comprarti la Renault Clio 1.2 versione base, allora SI, puoi farlo (con certe tolleranze dovute al servizio offerto dal concessionario che potrebbe valere qualcosa in più anche lui).

Eppure, per assurdo, proprio la stessa persona quando ha dovuto scegliere un telefono, un capo d’abbigliamento, ma anche un semplice ristorante per una cena, non ha seguito questa illogica strategia.

In questi casi ha PRIMA valutato COSA gli offrissero in cambio del suo denaro, e POI, ma solo dopo ha deciso DOVE andare a spendere i propri soldi.

Di certo non da “chi chiedeva meno”.

Lo sanno anche le pietre che se entri in un ristorante che è “il meno caro” non ti darà il pesce fresco, non avrai la pasta di Gragnano con il sugo artigianale preparato dallo chef o il tiramisù fatto in casa.

Ti verrà servito un “filetto di pangasio surgelato”, con contorno di patatine fritte prese nel congelatore dal sacchetto da 5 Kg, cotte nell’olio che ha assistito all’ascesa in politica di Berlusconi nel ’94, ed il dolce sarà industriale a base di additivi chimici! L’unico tiramisù che del caffè non ha nemmeno visto l’ombra!

Restando in ambito cibo, in pizzeria è la stessa cosa.

Se scegli una pizza a lunga lievitazione, col pomodoro S. Marzano DOP e la mozzarella fiordilatte, DI SICURO non costerà come la pizza dell’egiziano che fa anche panini, kebab e hot dog.

Malgrado ciò sono CERTO che sceglierai la prima (poi qualcuno che andrà dall’egiziano kebabbaro ci sarà sempre).

E allora, perché in un settore come il nostro si cade in un errore così banale come quello di “scegliere chi costa meno per trasformare la vasca in doccia” per poi pentirsene amaramente? 

Beh il motivo è più semplice di quanto si possa credere.

Torniamo all’esempio fatto sopra in ambito cibo.

In sostanza il cliente “crede di confrontare 3-4 pizze con S. Marzano e fiordilatte o 3-4 ristoranti con pesce freschissimo e tiramisù artigianale“.

Ma non è così. Sono 3-4 ristoranti totalmente differenti. Certo, tutti offrono CIBO o PIZZA!

Solo DOPO aver mangiato si accorge che non era tutto oro quello che luccicava. Che erano posti molto diversi tra loro. Ed a questo punto va incontro ad una forte gastroenterite.

Starà male per parecchi giorni spendendo fior di quattrini per farsi curare dai migliori medici (che in questi casi un pochino se ne approfittano pure, perché il cliente non vede l’ora di uscire da questo stato di sofferenza e chiede anche l’urgenza).

Ovviamente se trasferisci questa brutta esperienza sul nostro settore ti accorgerai che anche nel tuo bagno i mal di pancia possono essere tanti. E che le cure per guarire potranno costarti parecchio.

Quindi non perderti in inutili ricerche e non fare il grosso errore di pensare che tanto “uno vale l’altro”. 

Non è così e lo sai bene anche tu (ne abbiamo parlato in questo articolo http://www.vascapoint.it/blog/2017/02/cabina-doccia-vetri-non-uguali/).

Le differenze sono ENORMI e devi pensarci PRIMA di scegliere. PRIMA di decidere da chi far trasformare la vasca in doccia. PRIMA di cadere nel tranello del prezzo basso.

Quella è l’unica arma a disposizione dell’incompetente. Non può conquistarti per la qualità, per la serietà, per il servizio o per la sua buona reputazione (io stesso, quando scelgo valuto la reputazione del fornitore. E ciò più di una volta mi ha evitato di trovarmi in un mare di guai!).

Quindi, ora che sai di non trovarti di fronte un mercato fatto di proposte omogenee ma di dover scegliere SEMPRE chi ti propone qualità esperienza e serietà, ricorda che la fregatura è sempre dietro l’angolo e rischi di accorgertene troppo tardi.

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